O‘ZBEKISTON RESPUBLIKASINING TOSKANA VA UMBRIYA SHAHRIDAGI FAXRIY KONSULLOHI
CONSOLATO ONORARIO DELLA REPUBBLICA DELL' UZBEKISTAN PER LA TOSCANA E UMBRIA

Il fiorentino Leonardo Comucci convocato come osservatore alle elezioni dell’Uzbekistan

Nel 2012 si era impegnato per siglare il patto di gemellaggio con la città di Samarcanda
Firenze, 23 dicembre 2019 – C’è anche un fiorentino tra gli osservatori internazionali indipendenti convocati alle elezioni parlamentari dell’Uzbekistan, che si sono svolte domenica scorsa, sotto la nuova presidenza di Mirziyoyev.

Si tratta di Leonardo Comucci, presidente dell’Associazione Il Santuccio: «Firenze é legata alla città di Samarcanda da un patto di amicizia e gemellaggio che mi sono impegnato in prima persona perché venisse siglato, nel 2012 – spiega Comucci -. Oggi l’Uzbekistan è un paese con un’economia in vorticoso sviluppo, e guarda all’Italia con crescente interesse. Una popolazione composta da 32 milioni di persone, prevalentemente giovani, che potrebbe offrire terreno fertile anche alle nostre imprese».

Situata nel cuore dell’Asia Centrale, la Repubblica dell’Uzbekistan sta emergendo nel mercato globale grazie ad un’economia diversificata e dinamica e anche per una politica interna volta a favorire la modernizzazione e il progresso sociale. A seguito della scomparsa del leader storico Islam Karimov, nel settembre 2016 -che ricordiamo era stato presidente fin dall’indipendenza ottenuta nel 1991 dopo il crollo dell’Urss-, l’ex primo ministro Shavkat Mirziyoyev è stato eletto alla guida del paese, avviando riforme nel campo economico, giudiziario, e sociale e rafforzando le relazioni esistenti con le vicine repubbliche centro asiatiche.

«La Repubblica dell’Uzbekistan – sottolinea Comucci – sta vivendo un lungo processo di trasformazione interna per il rafforzamento delle Istituzioni e della sicurezza nazionale e la diversificazione economica, con l’intento di diminuire la dipendenza dalle rendite del cotone e delle risorse energetiche e aprire il paese a imprenditori stranieri. La posizione geografica fa della Repubblica uzbeka punto focale della Nuova Via della Seta e luogo di interconnessione con l’intero mercato euroasiatico; le riserve naturali ed energetiche e la presenza di FEZ sono un risorsa che deve essere presa in considerazione dalle aziende straniere, in special modo da quelle italiane, alla ricerca di nuovi mercati dove direzionare le proprie esportazioni e investimenti. Nella “corsa all’Asia Centrale” che vede Russia, Stati Uniti e Cina in pole position, l’Uzbekistan si presenta come una delle realtà più interessanti che non può essere trascurata dai paesi europei. L’auspicio – conclude Comucci – è che l’Italia, le cui imprese godono di grande considerazione nel panorama imprenditoriale uzbeko per il loro know how e la qualità della loro produzione, possa essere sempre più presente in Uzbekistan in settori dinamici come quello dell’agribusiness, della realizzazione di infrastrutture, e delle nuove tecnologie».  

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